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la sua storia

“Lascio che il silenzio mi invada e poi accade che emerga la poesia visiva, bianco su bianco.”

Domitilla è un’artista emergente italiana e terapeuta del suono.
Specializzata in design e comunicazione, dal 1996 è pioniera nel campo della creatività digitale,
portando il valore della considerazione riconosciuta al mondo del web come lo conosciamo e usiamo oggi.
Da allora, si è rapidamente inoltrata in un profondo percorso di autocoscienza, da cui è scaturita l’acquisizione di una grande conoscenza delle potenzialità dell’Essere Umano, che ama condividere e diffondere attraverso il suo percorso artistico a tutti coloro che hanno lo stesso approccio al suo percorso di Armonia e Bellezza, che coinvolge il proprio Sé, gli Altri e la Connessione con il Pianeta Terra.
Vive a Roma, lavora a Milano e gira il mondo il più possibile.

Nata a Roma nel 1973, si è laureata a Milano come Graphic Designer nel 1996, con alcuni dei migliori professori italiani e ha dimostrato subito la sua attitudine a esplorare nuovi progetti, abbracciando la strada dell’Interaction Design e fondando Project Ekidna, un progetto di ricerca collettiva che ha ottenuto premi e pubblicazioni. Ha lavorato come interactive designer freelance a Milano e Londra, e dal 2004 al 2014 Domitilla ha fondato il proprio studio multidisciplinare (Ekidna Design Bureau), concentrandosi sulla consulenza diretta ai clienti e alle agenzie blu-chip, e dedicando alcuni anni all’insegnamento del web design nell’Accademia dove si è laureata.
Nel 2011, dopo la morte del padre per cancro, Domitilla si è sentita a disagio nel suo lavoro e ha iniziato ad aumentare la consapevolezza del proprio benessere per guarire molti aspetti della sua vita, diplomandosi in Sound Healing con frequenze armoniche. Ha poi abbandonato la tecnologia per tornare alla creatività interiore come percorso di Consapevolezza, ed è così che è iniziato il suo percorso artistico: nel 2013 ha indagato sporadicamente l’intaglio della carta (leggi la storia completa nel suo blog), passando da pezzi figurativi di grandi dimensioni a pezzi più piccoli con temi astratti, e alla fine del 2014 ha finalmente sentito che la tecnica iniziava a fluire.
Ha capito la crucialità di questa espressione creativa e si è dedicata a questo lavoro solo nel maggio 2016, quando ha preso coscienza di essere un’Artista, nel significato che le culture antiche davano a questa parola, che significa essere in presenza del Sé interiore, nel momento unico in cui, mettendo da parte ogni aspettativa, è possibile incanalare un flusso di energia speciale che riflette il subconscio – che nel caso di Domitilla si traduce in bassorilievi in miniatura di incredibile bellezza, rendendo ogni pezzo scolpito una sorpresa anche per se stessa. Essendo arte ispirata, creata in tempo reale in stato meditativo, ogni pezzo è unico e irripetibile, e lei ritiene che il segreto della Bellezza che esprime sia quello di contenere percorsi armonici, resi visibili da forme a spirale nella carta, e l’intaglio è solo un altro modo per riprodurre frequenze armoniche.
Nel 2017 ha spostato la sua particolare e innovativa tecnica di scultura dalla carta alla porcellana, e nel 2019 ha spinto la sua arte a un livello superiore includendo le persone in un processo di co-creazione (l’HEARTBEAT – Multiple Collective work of Art), proponendo un nuovo formato di arte performativa (ritual Opening of the Art) che coinvolge le sue opere in porcellana scolpita, 21 persone per rompere la loro fragilità attraverso la porcellana, e la sua capacità di canale di frequenze armoniche.
Nel 2017 ha iniziato una collaborazione con lo studio americano Area Environment per produrre carta da parati con le fotografie dei suoi pezzi più armonici, il cui effetto ottico tridimensionale ha raggiunto risultati entusiasmanti.