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la sua storia

“Personalmente, sviluppo molta teoria, ma non ci penso mai quando dipingo.”

Per me l’arte della composizione si basa principalmente sulle emozioni e sull’immaginazione, che si esprimono liberamente, senza essere condizionate in alcun modo. Certamente vengono indirizzati nella giusta direzione dall’esperienza, dal metodo, dall’approccio progettuale e dalla teoria, ma nel momento in cui crea, l’artista non pensa ad altro che a seguire il suo istinto.
Le intuizioni possono arrivare in qualsiasi momento. “Ho creato nuovi concetti olfattivi pensando ad accordi inediti in tempi e luoghi diversi. Quando si compone, si tende ad agire in modo razionale, a seguire le regole “canoniche” della composizione, quindi a utilizzare le materie prime in combinazioni e dosaggi convenzionali, ma creare a volte – se non sempre – significa allontanarsi dai sentieri battuti e cercare di espandere i propri orizzonti, facendo un uso originale e non convenzionale di alcuni componenti. Ciò che può sembrare azzardato, esagerato e poco plausibile potrebbe offrirci come risultato inaspettato proprio ciò a cui dovremmo sempre puntare: equilibrio e armonia”.